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DESIGN

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Il design sottolinea, in coerenza e sintesi, il pensiero che ha ispirato l’intero progetto.

Essenziale per forme e dimensioni, il simulatore Evotek Sym è stato progettato e disegnato in modo originale e al tempo stesso estremo, per essere esclusivamente e unicamente il “simulatore”, magari anche con l’ambizione di diventare un riferimento per una nuova generazione di simulatori di guida dedicati alla Formula 1.

Il design che caratterizza i simulatori Evotek Sym Club Edition e 027 è il frutto di esigenze tecnico-funzionali plasmate per favorire esigenze di stile, ma vuole essere anche un doveroso tributo alle idee e alle persone che hanno fatto la storia della F1.

Sono diversi infatti i dettagli che ricordano momenti importanti nella storia della F1: la parte anteriore, ad esempio, richiama la bocca anteriore della Ferrari 156 di Von Trips (ma al tempo stesso facilita l’accesso alla pedaliera), la parte posteriore del telaio è invece un chiaro e doveroso tributo al genio di Colin Chapman, il fondatore della Lotus che con l’introduzione dell’effetto suolo (Lotus 79) ha rivoluzionato le forme delle vetture di Formula 1; da quel momento in poi non soltanto la Formula 1, ma anche le altre auto sportive ad alte prestazioni sono cambiate per sempre.

Il design della parte posteriore del telaio Evotek rappresenta infatti nella realtà la “sezione ideale” ovvero, quella forma che senza compromessi, ogni progettista di F1 avrebbe voluto realizzare.

Anche la rigidità strutturale del telaio del simulatore, fondamentale per la trasmissione delle sollecitazioni del modulo Motion, è garantita principalmente da questa forma geometrica “triangolare”, più che da sofisticati calcoli strutturali.

Le aperture laterali sulla scocca anteriore nella zona pedaliera permettono di verificare l’uso corretto dei pedali e sono state espressamente richieste degli istruttori di guida della CSI di Vallelunga.

Nel cockpit sono richiamati altri dettagli che hanno caratterizzato le vetture di Adrian Newey ma anche di altri progettisti delle attuali F1.

La scomposizione in due parti della scocca “inferiore e superiore”, nel tempo, è diventata una esigenza per il montaggio dei numerosi dispositivi per la realtà aumentata posti all’interno.

La divisione della scocca sottolinea in modo chiaro le differenti funzioni della parte superiore “estetica” e quella inferiore “tecnologica”.

La “cover”, come il volante, restano le uniche parti visibili della vettura durante la guida; per questo sono importanti non soltanto a fine estetici, ma soprattutto per una totale immersione e coinvolgimento del pilota. Il rispetto dei vincoli regolamentari dell’abitacolo, nonché la corretta postura di guida, consentano inoltre la stessa visuale che il pilota ha nella realtà.

L’ergonomia del posto di guida è frutto di un accurato studio; se da fuori il simulatore mostra infatti linee accattivanti ed avveniristiche, è al momento in cui ci si cala all’interno dell’abitacolo che si può apprezzare a pieno il punto di vista dei piloti e si può accedere e si possono utilizzare quei dispositivi e dettagli che concorrono a fondere con estrema naturalezza il mondo reale a quello virtuale.

In altre parole, il design è il risultato stilisticamente coerente e originale che distingue già al primo colpo d’occhio i simulatori Evotek Sym da tutti gli altri.

I simulatori Evotek Sym hanno infatti una propria e chiara identità, una vocazione altamente tecnologica, ma sono anche un riconoscimento trasversale a tutti coloro che hanno fatto grande lo sport della Formula 1.

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